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Storia della scienza e del metodo

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Davvero Weimberg ha scritto che Aristotele era affetto da “snobbismo intellettuale”?

Non c'è niente da fare, è sempre stato un vulcano di esuberanza.

Lo vidi in una conferenza a Roma l'anno successivo al nobel; sala gremitissima, solo posti in piedi, e lui funambolico alla lavagna, più istrionico di Gassman. Poco si capiva di cosa stesse dicendo, tutti avevano letto quel suo bellissimo libro di pochi anni prima: I primi tre minuti, e ora lui era anche Il Nobel più che un Nobel, ma stavolta in quella sala pochissimi probabilmente seguivano i suoi argomenti, ma che lui ne fosse convinto, quello sembrava ragionevolmente chiaro. All'intervallo dopo la prima ora di lezione quasi tutti si dileguarono, avevano visto la supertar e ne avevano avuto abbastanza.

Chissà se da Russell non ha raccolto quella stessa esuberanza che a volte va oltre l'equilibrio. Certo SO(8192) non depone bene, e la storia sullo stipendio dell'allenatore fomenta i peggiori sospetti. Tutto sommato credo che sia un uomo che si diverte da matti.

Certo che si

andrea moro 6/11/2015 - 21:18

Ho virgolettato, quindi si'. Ho cercato la parola snobbery sul testo, l'ho trovata ben tre volte! Ti copio i passaggi

This was not just intellectual laziness. There was a strain of intellectual snobbery among the early Greeks that led them to regard an understanding of appearances as not worth having (page 8)

But the persistent intellectual snobbery of the Classical intelligentsia kept philosophers like Plato and Aristotle from directing their theories toward technological applications (page 34)

"... This intellectual snobbery was less common in Alexandria than in Athens, but it appears for instance in the first century AD, in the writing of the Philosopher Philo of Alexandria ..." (page 62)