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Storia della scienza e del metodo

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Io tendo a condividere l'affermazione "scienza e' quello che fanno gli scienziati" e non ci trovo nulla di "marxista" a meno che non consideriamo "marxista" qualsiasi riconoscimento d'una realta' che esiste indipendentemente dal nostro pensarla.

Dopodiche', per funzionare in quella realta', noi siamo obbligati a pensarla ed ordinarla con modelli della nostra mente e la nostra mente ha i suoi limiti ed i suoi metodi di funzionamento. Onde per cui facciamo "filosofia della scienza" per cercare di dare un qualche senso a parole come "vero", "falso", "scoperta" eccetera.

Francamente, alla fine, un Popper non dogmatico con, al piu', un pelo di Lakatos mi sembra funzionare laddove la possibilita' effettiva di testare e falsificare esiste. Laddove non esiste o e' debolissima, come in economia, all hell breaks loose quindi occorre muoversi con grande cautela prima di decidere cosa sia "scoperta" e cosa sia bullshit.