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Storia della scienza e del metodo

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Interessante recensione, grazie.

La tua breve sintesi:

la scienza è quello che fanno gli scienziati che si ritengono tali

mi ricorda molto la principale conclusione del manuale (il cui nome o autore purtroppo non ricordo) su cui preparai l'esame di storia e filosofia della scienza. Il testo "risolveva" i problemi posti, appunto, dai vari Popper, Kuhn, Lakatos, Fayerabend proprio dicendo che, alla fine, la definizione di cosa è scienza e cosa no è data fondamentalmente dalla stessa prassi scientifica.

Che non è proprio appagante, intellettualmente, no?

Tra l'altro, ora non saprei ricostruire adesso bene il perché (questione di lessico? conoscenza delle idee del docente titolare del corso?) ma all'epoca mi convinsi che tale impostazione fosse di stampo sostanzialmente marxista.
Confermi?

può provare:" con quella faccia un po' così,  quell'espressione un po' così che abbiamo noi che abbiamo letto il geymonat..."

Io tendo a condividere l'affermazione "scienza e' quello che fanno gli scienziati" e non ci trovo nulla di "marxista" a meno che non consideriamo "marxista" qualsiasi riconoscimento d'una realta' che esiste indipendentemente dal nostro pensarla.

Dopodiche', per funzionare in quella realta', noi siamo obbligati a pensarla ed ordinarla con modelli della nostra mente e la nostra mente ha i suoi limiti ed i suoi metodi di funzionamento. Onde per cui facciamo "filosofia della scienza" per cercare di dare un qualche senso a parole come "vero", "falso", "scoperta" eccetera.

Francamente, alla fine, un Popper non dogmatico con, al piu', un pelo di Lakatos mi sembra funzionare laddove la possibilita' effettiva di testare e falsificare esiste. Laddove non esiste o e' debolissima, come in economia, all hell breaks loose quindi occorre muoversi con grande cautela prima di decidere cosa sia "scoperta" e cosa sia bullshit. 

:)

gianfranco savino 7/11/2015 - 14:52

la scienza è quello che fanno gli scienziati che si ritengono tali

"Quando io uso una parola", disse Humpty Dumpty in tono alquanto sprezzante, "essa significa esattamente ciò che io voglio che significhi...né più né meno."

"Qui sta il problema", disse Alice "se voi potete fare si che le parole significhino cose differenti."

"Il problema è", disse Humpty Dumpty, "chi deve essere il padrone...ecco tutto."

ma ora la frase rischia di essere fraintesa.

Quela frase non significa che gli scienziati possono dire baggianate, o fare quel che vogliono. Operano in un contesto sociale che, fra le altre cose, finanzia la loro evoluzione e sopravvivenza. La filosofia della scienza razionalizza questo contesto, e quella è la sua utilità. Non serve impararla per diventare ottimi scienziati, perché la pratica corrente viene trasmessa di propri mentors.